07 marzo 2014

ATTENTI, L'AUSTRIA CI HA COPIATO IL MARCHIO "WINNERHOFER"!!!

Katharina Innerhofer
Lo spettacolo del biathlon che ti aspetti. La “Winnerhofer” che non ti aspetti. Con queste due frasi si potrebbero riassumere quella pazza giornata di ieri di Pokljuka. Come di consueto la giornata inaugurale di una tappa di Coppa del Mondo prevede le classiche “sprint”. Andiamo col mondo del gentil sesso: è successo quello che tutti a inizio gara se glielo avessi detto, ti avrebbero risposto: “Impossibile!!!”. Invece è capitato. L’autrice di questo autentico miracolo si chiama Katharina Innerhofer, regala il primo successo austriaco al femminile di sempre. Mai nessuna connazionale prima di lei, sul gradino più alto del podio. La giovane, classe 1991, impreziosisce questo successo se si pensa che è un’atleta con difficoltà enormi al poligono (spara in stagione col 71%), soprattutto nelle serie in piedi, dati che fino ad ora, carriera intera s’intende, non gli hanno permesso di entrare mai nelle migliori 20. Un 6 marzo che le rimarrà ben impresso nella mente, probabilmente come il giorno più fortunato della sua vita. Ma di sicuro non solo lei ricorderà questa prima sprint post Olimpiadi. Ha del clamoroso anche la storia della seconda classificata: Daria Virolaynen, russa, classe 1989, che al debutto in Coppa del Mondo centra il podio con un poligono perfetto come l’austriaca. Al terzo la bielorussa, voi penserete alla Domracheva, invece è la Skardino a completare il podio delle sorprese, anche se lei a differenza delle prime due vanta un certo curriculum. Peccato per l’errore di Dorothea Wierer all’ultimo poligono, alla fine sarà quinta, e conseguente miglior risultato in carriera. Piano piano quel podio si sta avvicinando.
Quindi da oggi prestate attenzione, quando si sente parlare di “Winnerhofer” tre domande sorgono spontanee: parliamo di sci alpino o biathlon? Maschile o femminile? Italia o Austria?

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