11 febbraio 2013

NM 2013: QUANDO 2 CENTIMETRI FANNO LA DIFFERENZA TRA L'ORO E L'ARGENTO!

L'arrivo dell'inseguimento di ieri

Se al femminile abbiamo assistito a qualche sorpresa, lo stesso non possiamo dirlo al maschile, perché i big si sono tutti confermati. Altrettanto possiamo dire di una gara spettacolare come con le donne, dove si stava per compiere un’altra favola, che sarebbe diventata leggenda: Bjoerndalen si ritrova con la tavola apparecchiata per festeggiare l’oro, è il momento dell’ultimo poligono quando manca il bersaglio decisivo che sarebbe valso l’oro, finirà quarto e quindi dovrà rimandare l’appuntamento con la 50esima medaglia in carriera. Festeggia lo stesso la Norvegia che si porta a casa l’oro nella sprint con Svendsen che finalmente riesce a prevalere di forza sul rivale di sempre, il francese Martin Fourcade. Bronzo alla Slovenia, con Jakov Fak, incredibile come questo ragazzo quando sente profumo  di medaglie o aria di casa non manchi mai all’appuntamento. A bocca asciutta la Russia che deve accontentarsi di un quinto e un settimo posto con i suoi due uomini di punta, Malyshko e Shipulin. Passiamo all’inseguimento: ed è stata la gara che forse in tanti hanno sempre sognato di vedere, in quattro, tutti attaccati fuori dall’ultimo poligono a lottare per le medaglie: Svendsen, Fourcade e i due russi Malyshko e Shipulin. Attacchi e contrattacchi non fanno si che si decida prima della volata la vittoria, parte Fourcade, Svendsen si affianca ed è volata: si parla di 2cm di distacco tra uno e l’altro, l’oro va alla Norvegia e l’argento alla Francia, bronzo ovviamente alla Russia con Shipulin. Anche qui la prossima gara come al femminile sarà l’individuale, mix di resistenza e precisione, e non è detto che chi prevalga nella sprint e nell’inseguimento ci sappia fare anche nell’individuale.

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