12 marzo 2014

FAVORITI DELL'ITALIANBAJA 2014? ECCOLI

Diamo uno sguardo all'elenco iscritti, cercando di analizzare quelle che potrebbero essere le dinamiche dell' Italianbaja 2014 nelle varie categorie.
Al Rajhi
AUTO: l'impressione, per non dire la certezza, è che la battaglia sarà tra le Mini e i Toyota Hilux. Lo squadrone Mini, diretto dallo storico Sven Quandt, che presentò alla Dakar 2014 più di 10 vetture, ne ha portate due a Pordenone, guidate da piloti esperti che provengono dalla Dakar, in particolare il russo Vasilyev che questa gara l'ha già vinta con il Proto della G-Force. Mentre l'altro pilota, il polacco Kaczmarski dovrà cercare di adattarsi fin da subito perchè gli altri non lo staranno ad aspettare. C'è gente che la gara la conosce per bene, come il brasiliano Varela che fungerà da capitano del team Overdrive e i suoi Toyota: è colui che vinse la gara l'anno scorso, a dir il vero inaspettatamente, quindi ora arricchito dall'esperienza sarà ancor più dura batterlo. Presente anche l'emiro Al Rajhi, fresco vincitore dell'innevata Northern Forest 2014 di San Pietroburgo, quindi deciso a dar continuità ai risultati per provare a coltivare il sogno della Coppa del Mondo. Completano lo schieramento Overdrive, il russo Zheludov, il polacco Dabrowski e l'altro polacco Adam Maiysz che gli appassionati degli sport invernali conosceranno benissimo dato che viene considerato uno dei più grandi saltatori di tutti i tempi. Della partita anche Jean Luois Schlesser, il suo buggy il cui habitat naturale sono i grandi deserti non ha gran feeling con questa gara che assomiglia più a un rally, ma se mettiamo assieme l'esperienza del pilota e il fatto che il tracciato sia stato modificato tagliando parti d'acqua, tutto fa si che se la possa giocare. Dello stesso avviso il bassanese Miki Biasion, il grande ritorno, la cui incognita rimane il motore, ma siamo sicuri che anche in pochissimo tempo Miki ha saputo crearsi quella necessaria fiducia per far paura a tutti. 

Przygonski
MOTO: mancando Mister Dakar, Stephane Peterhansel, che l'anno scorso ci ha deliziato con la sua presenza, Alessandro Ruoso, campione del mondo in carica, non dovrebbe aver problemi nel fare il bis, ma ovviamente queste sono gare dove fino all'ultimo centimetro nulla è detto. Attenzione al polacco, esperto di Dakar, Przygonski e all'italiano Zanotti. Le sorprese potrebbero arrivare dalla Spagna e dal Venezuela: Rivera e Berti Mendez. Occhio al portoghese Rui Costa. 


Laskawiec


QUAD: Josep Machacek ci sarà, e con lui il suo palmares di 5 Dakar vinte. Pare che la battaglia in questa categoria sarà molto agguerrita, piloti da tutto il mondo in grado di vincere anche se dalla Polonia arriva il pericolo numero uno: Lukasz Laskawiec e il suo Yamaha Raptor.

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