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05 maggio 2014

NEWS: LIVENTINAGORGHENSE, BENFICA, RICCARDO RICCO', EMANUELE SELLA, LIGA E PREMIER

Non lo è, ma se ci fosse un ordine di importanza sicuramente si guadagnerebbe il primo posto questa news. Ne avevamo già parlato in passato, quando il sogno si stava per realizzare. Ora che il tutto si è concretizzato possiamo citare lo slogan “il dilettantismo ha battuto il professionismo”. Come si diceva, la Liventinagorghense è ben conosciuta, non solo nella provincia di Treviso dove ha sede, non solo in Veneto, ma anche in Italia per aver partecipato alle finali scudetto per la categoria Giovanissimi e Allievi; ora il suo nome aumenta di valore con un titolo che ha dello storico, dell’incredibile, qualcosa che difficilmente si ripeterà in futuro. Nella categoria Giovanissimi Sperimentali, ovvero nel campionato dove presenziano tutte le squadre professionistiche, la Liventinagorghense è riuscita a portarsi a casa la vittoria del campionato. Un successo che ha un valore straordinario, come dire, un titolo che suona come uno scudetto per una dilettante, per il solo fatto di lasciarsi dietro tutte le top venete. Il giusto premio per una società che da anni lavora in maniera perfetta con il solo e unico obiettivo: creare giocatori ma prima di tutto uomini!

La "iella" che si aggirava in Portogallo l’anno scorso sembra esser andata via. Si era impossessata del Benfica, o come qualcuno l'aveva definita meglio "Bensfiga", in quello che sarà definito da tutti i suoi tifosi e addetti ai lavori come uno degli anni più bui. Perdendo solo 6 partite su 49, gli uomini di Jorge Jesus, non erano riusciti a conquistare nessun trofeo. Udite udite: finale di Coppa del Portogallo, finale di Europa League entrambi perse nei minuti di recupero, e come se non bastasse il campionato era stato perso alla penultima di campionato nello scontro diretto ancora una volta nei minuti di recupero. Il 2014 è nettamente un’altra storia, almeno per quanto riguarda il campionato, vinto e stravinto in anticipo. Sarà finale anche in Coppa del Portogallo e soprattutto ancora una volta finale in Europa League dopo aver eliminato la squadra che avrebbe potuto disputare la finale in casa, la Juventus. Non è finita, c’è da disputare anche la Coppa di lega portoghese, conquistata eroicamente in 10 contro 11 per più di un’ora contro i rivali di sempre del Portogallo ai rigori. Il morale non manca, ma bastasse solo quello…

Incredibile, pazzesco, inquietante. Non ci sono altri aggettivi, se non già ripetuti, per descrivere Riccardo Riccò. Non è bastata la squalifica fino al 2024 per l’ex ciclista che è stato beccato nuovamente a commercializzare quella maledetta Epo. Non ce la fa ad uscire da quel vortice che lo ha risucchiato e non lo libera più, la sensazione è che non sarà mai finita. Basta commuoversi di fronte ai suoi tweet “In un residence solo come il Panta”, oppure in occasione della sua autobiografia mai uscita “Comincia una nuova vita. Adesso comincerò a parlare di tutto il marcio che c’è nel ciclismo e di tutto quello che ho visto in questo falso mondo di ipocriti”. Aveva annunciato un nuovo progetto: stabilire il record di tutte le salite d’Europa, ovviamente una competizione senza controlli antidoping. Se qualcuno glielo permette è un folle. Questo non è sport!



Ancora ciclismo. Questa volta scrivo in prima persona. Era il 2008, mi apprestavo a seguire il Giro d’Italia per la prima volta. Pampeago e via il giorno dopo sulla Marmolada. Tutti quei beniamini visti in tv ora potevo ammirarli dal vivo. Che spettacolo. A Pampeago è un italiano che fa l’eroe, un vicentino. Emanuele Sella. Straordinario. Il giorno dopo? Ancora lui. Che impresa. Anzi che imprese in due giorni. Migliaia di persona in delirio per tifare un veneto in Veneto. Dopo qualche giorno si materializza quello che tutti pochi giorni prima dicevano ridendo: Emanuele Sella è dopato. Ma che schifo. Se torno indietro avrei la voglia di farlo cadere dato che lui con lo sport non centra nulla. Non è finita, leggendo la start list del Giro 2014 al numero 29 sapete chi c’è? Ancora lui. Allora non capite un cavolo, questo non deve più salire su una bici…



Se della Serie A vi siete stancati, Premier e Liga saranno la grande attrattiva. Che sfide: in Inghilterra il duello tra Liverpool e Manchester City, con il guastafeste del Chelsea sta appassionando tutti. Sarà la differenza reti a decidere il tutto? La Liga non è da meno: l’Atletico ieri sera ha perso la testa (2-0) a Levante, ma non ancora il campionato. All’ultima c’è Barcellona-Atletico, e ora i blaugrana sono di nuovo in partita. Pensate che nell’ultima giornata nessuna delle tre davanti ha vinto: Barcellona-Getafe 2-2, Levante-Atletico 2-0, Real Madrid-Valencia 2-2. Mamma mia!

CURIOSITA': ATHLETIC BILBAO, BARCELLONA-GETAFE, GUINGAMP, RIVER PLATE-RACING, JAMAL WALTON




L’Athletic Bilbao torna in Champions dopo 16 anni. Torna il San Mamés, uno stadio caldo, magico, straordinario.











Il primo goal del Getafe nella sfida col Barcellona è arrivato da calcio piazzato. Ma guardate che schema! Fino ad ora raramente si era visto.  










I Paysanans del Guingamp realizzando la seconda grande impresa in 5 anni. È loro la Coppa di Francia di calcio. Sono una delle pochissime squadre, se non l’unica al mondo, ad avere più abbonati che abitanti (9000 abbonati e contro i 7280 abitanti), mentre alla domenica si presentano in 18000 allo stadio per assistere alle partite. Quel tifo che vedremo in Europa League il prossimo anno!






Calcio argentino. Telecronaca coinvolgente. Tifo da paura. Stadio magico. Due squadre che sfornano emozioni minuto dopo minuto. River Plate-Racing: 3-2. Ma guardatevi le emozioni e ciò che accade in una partita pazzesca.
https://www.youtube.com/watch?v=f3ykQErG1MM










Jamal Walton, proviene dalle Isole Cayman ed è colui che ha spodestato Usain Bolt di un record giovanile che deteneva da 11 anni. Ai Carifta Games il baby prodigio ha corso i 400 in 47”28 mentre Bolt si era fermato “solo” a 47”33.

09 aprile 2014

E' USCITA LA FIFA OFFICIAL SONG DI BRASILE 2014!

Eccola, finalmente è uscita, l'erede di Waka Waka di Shakira, la colonna sonora del 2010 che ha spopolato durante i Mondiali di calcio. We are one (Ole Ola), questo è il titolo scelto per la canzone ufficiale della Fifa World Cup 2014, che vede tre protagonisti principali: Claudia Leitte, Jennifer Lopez e Pitbull. La Leitte, che in patria è ben conosciuta, si dice onorata di poter lavorare e condividere questi momenti con due star internazionali come Jennifer Lopez e Pitbull. Eccola qui pronta per essere ascoltata:


07 aprile 2014

AZZURRINE INFINITE!

Grazie ragazze. Se ci fosse un titolo o semplicemente uno striscione da far trovare all’aeroporto al ritorno, questa sarebbe la scritta ideale. Il bronzo conquistato in Costa Rica dalle nostre Azzurrine dell’Under 17, sa di immenso, un’impresa storica che merita il giusto spazio e il doveroso scalpore dei media. Se la semifinale era qualcosa di mai agguantato per una nostra nazionale femminile in una competizione Fifa, il terzo posto diventa il nuovo limite da eguagliare, una medaglia agguantata con testa, cuore e coraggio perché anche quando il tuo quarto goal a pochi secondi dalla fine vedi che non è bastato per vincere, è normale che oltre alla tecnica devi avere una forza mentale “non” umana per riprovare a ribaltare il tutto. Ma loro sono state ancora più forti di tutte e di tutto, senza abbattersi, pronte per calciare quei calci di rigore che tante gioie e tanti dolori hanno regalato alla nazionale italiana, maschile o femminile essa sia. Ma a differenza di Germania 2006, quando i maschietti più vecchi dovettero batterne cinque, alle nostre eroine ne sono bastati solo due di centri per conquistare l’olimpo, dati i 4 rigori errati delle venezuelane, ci avevano fatto tremare, battendoci. Un gran finale, un lieto fine, per un’avventura più splendida che mai, come lo stesso ct Azzurro, Sbardella, ha dichiarato, aggiungendo che questa è la medaglia di tutte e tutti, perché al lavoro dietro le quinte nessuno si accorge, ma quando si ottiene un risultato del genere, significa che preparatori, medici, fisioterapisti e staff intero hanno agito in sincronia, come una macchina perfetta.
Non passa inosservato, nemmeno per chi non è appassionato, il risultato del Giappone. Altro oro, dopo quello della rassegna assoluta del 2011. Segno che oltre alla squadra maggiore, il paese del Sol Levante ha un vivaio pronto al cambio generazionale per garantire un futuro pieno di successi. Almeno qui, alla Spagna non basta il tanto rinomato tiki-taka!

03 aprile 2014

QUANTO MERITA L'UNIONE TRIESTINA 2012 LE GOCCE DI SUDORE DI GODEAS E COMPAGNI?

Denis Godeas
Il calcio dilettantistico col passare degli anni sembra sempre più un mondo incerto, circondato da persone che sembrano voler far del male piuttosto che il bene di giocatori e società, non più la sfera in cui si può dimostrare il proprio amore per il pallone attraverso il divertimento. E poco importa se si parla di dilettantismo o semi-professionismo. Ma quello che si legge nella pagina facebook ufficiale, di Denis Godeas, ha dell’incredibile e fa sorgere tante domande, fa riflettere, a cui è difficile trovare una risposta se non quella del “chi te lo fa fare?”. Denis Godeas, attaccante messosi in luce in terra triestina con la cavalcata nel professionismo, quest’anno ha deciso di rimettersi in gioco proprio in quella piazza che tanto ha amato e porta a cuore, Trieste, ripartendo dalla Serie D, dopo l’anno in Eccellenza. Ieri sera, dopo tante speculazioni, opinioni e articoli di giornalisti che si improvvisavano protagonisti all’interno dello spogliatoio, è arrivato il “post” dell’attaccante alabardato che mette in chiaro di quale sia la situazione che sta attraversando questa gloriosa società. Dalla descrizione ne esce una situazione che fa venire i brividi (vedi il post): dalla gente non pagata, costretta allo sfratto, genitori che non hanno soldi per mandare i bimbi all’asilo, giovani che non riescono più a pagarsi i pasti, medici costretti a pagare di tasca loro i medicinali per la squadra. Orrore verrebbe da dire. Ma in altrettanto modo verrebbe da chiedersi: dov’è la federazione? Perché gli si permette a questi teorici presidenti di continuare a far squadra? Perché nessun provvedimento? Domande a cui anche le più alte cariche non troverebbero risposte adeguate, ma intanto si continua a proseguire.
Premetto che le isole felici ci sono sempre, quelle che adoperano secondo le proprie potenzialità, ma quella dell’Unione Triestina 2012 forse ne è l’esempio di molte società, la maggioranza, dalla Serie D in giù che continuano a fare le cose in grande pur non avendo le possibilità. Poi alla fine ci rimettono sempre i giocatori, in particolare i più giovani che magari arrivano da lontano; senza dimenticare una cosa, che come dice il bomber Godeas, giocare a Trieste, pur in Serie D, significa essere professionisti, allenarsi 5/6 volte la settimana senza aver la possibilità di affiancare al calcio un lavoro. Il messaggio finale dei giocatori è da brividi: lotteranno fino alla fine col sudore per questa maglia! Il 2 a 2 a Marano ne è la prova!
Rabbia, incredulità, amarezza ma soprattutto vicinanza a tutti i giocatori dell’Unione Triestina 2012!!! 

01 aprile 2014

AZZURRINE SCONFITTE DA DUE RIGORI! ORA C'E' IL VENEZUELA!

Che peccato! Non è bastata una prova maiuscola e di grande orgoglio alle Azzurrine del ct Sbardella per conquistare il pass per la finale ai mondiali di categoria in corso in Costa Rica. Le nostre Under-17 hanno saputo mettere in difficoltà le vice campionesse d'Europa, le spagnole, superiori dal punto di vista tecnico, ma di fronte le quali l'Italia non si è mostrata di tanto inferiore al punto di vista tattico e organizzativo. Risultato? 0 a 2 per le furie rosse, due rigori, decisioni abbastanza dubbi, delle quali il ct Azzurro decide con grande umiltà di non parlarne dicendo che nei quarti gli episodi sono stati in loro favore, mentre in semifinale non è andata ugualmente, tanto alla fine del torneo i conti tornano sempre. 
Ora l'impegno per conquistare il bronzo che ripagherebbe nel giusto modo quel grande sforzo fatto da queste ragazze e dall'intero staff; lo scontro sarà contro il Venezuela che in semifinale ha dovuto arrendersi al Giappone con il punteggio di 4 a 1. 

28 marzo 2014

AZZURRINE STORICHE: ORA E' SFIDA AL TIKI-TAKA FEMMINILE!

Come un raggio di sole, sono le ragazzine dell'under 17 femminile a ridare il sorriso al calcio italiano visti gli scarsi risultati in ambito internazionale dei colleghi maschietti. Per la prima volta nella storia, infatti, le Azzurrine hanno centrato una straordinaria semifinale al mondiale Fifa di categoria che si sta disputando in Costa Rica. E' la prima volta per una nazionale femminile, sia giovanile che non, arrivare a disputare una semifinale in un campionato del Mondo Fifa. La nazionale del ct Sbardella, forte del terzo posto agli Europei appena disputati, ha saputo superare ai quarti il più quotato Ghana ai rigori all'Esatdio Nacional di San Josè. Bravissime a reagire dopo aver subito in partita lo svantaggio, sbagliando un rigore, e come se non bastasse, aver subito il pareggio a pochi istanti dalla fine del match. Grandissima prova di carattere che aumenta di sicuro il morale in vista di una quasi impossibile semifinale con la Spagna, a Liberia alle ore 20.00 (3.00 italiane), sognare non costa a nulla.
Ragazze: proviamoci!

25 marzo 2014

QUANDO IL CALCIO VIENE DEFINITO STRANO...

Galatasaray-Kayserispor. Seconda contro ultima. Sembra una partita scontata, ma non lo è per niente. Il Galatasaray prova l'impossibile, ma la palla non entra mai. Miracoli del portiere, i legni della porta, finchè nei minuti finali succede l'imprevedibile come potete vedere nel video....

21 marzo 2014

TORNANO I MILAN JUNIOR CAMP DELLA SPORTEVENTI!!!

Tornano come ogni anno i Milan Junior Camp. Esperienza indimenticabile per i bambini di tutto il mondo che voglio passare una settimana di puro divertimento all'insegna dei colori rossoneri. 
Tra le società organizzatrici, vi è la Sporteventi, con sede nel trevigiano, che da quasi 15 anni organizza le vacanze ufficiali rossonere nel Triveneto. Il fascino di Cortina d'Ampezzo, l'allegria di Jesolo, la tranquillità di Asiago, il calore di Lignano e la bellezza di Cavalese saranno nuovamente le sedi delle settimane di Milan Junior Camp. Esperienze indimenticabili, e a dirlo sono gli allenatori che sul campo riscontrano l'alto livello di divertimento dei bambini, i genitori che dopo una settimana notano addirittura dei cambiamenti nei loro figli, e i giocatori stessi che esprimono a fine settimana il loro gradimento del lavoro fatto. Calcio attraverso il divertimento, ma non solo, importante è l'apporto sociale di questi Milan Junior Camp: bambini da tutto il mondo si incontrano, provano a comunicare, socializzano, e scambiano nei loro modi, le idee. Commenti tutti visibili nell'apposita sezione sul sito ufficiale della Sporteventi ovvero www.sporteventi.it in cui potete trovare anche le informazioni utili per l'iscrizione e chiarire qualsiasi vostro dubbio.
Il divertimento è una cosa seria...

17 marzo 2014

LIVENTINAGORGHENSE: IL CALCIO PROVINCIALE CHE BATTE IL PROFESSIONISMO!

Se dici Liventinagorghense può essere che un siciliano ti dica di conoscerla, anche un laziale, oppure un pugliese. Eh si, perchè la prestigiosa società calcistica veneta, nello specifico trevigiana, in campo giovanile si è fatta ben conoscere a livello nazionale, arrivando a conquistare scudetti tricolori, o comunque partecipando a più edizioni della fase finale per la rassegna tricolore per le categorie Giovanissimi e Allievi. Ora la notizia non riguarda ciò che abbiamo appena descritto, dato che manca ancora molto alla fine dei campionati giovanili, ma a destare stupore è la classifica del girone dei Giovanissimi Sperimentali del Veneto, il girone A. La Liventinagorghense si trova, a sette giornate dal termine, a lottare per il titolo contro tutte le squadre professionistiche della regione che sulla carta dispongono di un bacino d'utenza molto più ampio per costruire squadre più competitive dei pari età che si trovano nelle realtà "provinciali". Notizia su notizia è la vittoria di ieri sul ChievoVerona, in trasferta tra l'altro (0-2). Vittoria che ha regalato ai mottensi la possibilità di acciuffare il sogno del primo posto nel recupero che si svolgerà mercoledì col Padova.
Di certo non è un'episodio quello che sta succedendo, dato che la società trevigiana in ogni annata è in grado di competere con qualsiasi realtà professionistica ogni anno, ma ciò è la conferma, l'ennesima, di un lavoro magnifico che da anni si fa in quel di Motta di Livenza, con determinati allenatori coordinati da grandi responsabili. Serietà, impegno, sacrificio e tanta passione per il calcio, questo sembra essere il vero slogan della Liventinagorghense, che già tanti campioni ha sfornato, come per esempio Bryan Cristante, Federico Gerardi e Kingsley Boateng. 

07 marzo 2014

QUEL BAMBINO SUDAFRICANO CON UN SOGNO BRASILIANO...

Sta facendo il giro del mondo il video del bambino che in occasione di Sudafrica-Brasile, disputatasi mercoledì, invade il campo per realizzare il proprio sogno: quello di vedere i giocatori del Brasile da vicino. Mentre le guardie corrono subito per fermarlo, potenzialmente potrebbe essere kamikaze, come avranno pensato, ma i giocatori se ne accorgono subito e cominciano a prenderlo in braccio. Il bambino, meravigliosamente, viene lanciato in aria dai giocatori del Brasile, che poi cominciano a fare le foto insieme a lui, in primis Neymar che sembra il più coinvolto.
Questo è anche calcio, quel calcio che magari in Italia si sta perdendo sempre di più, ma che vorremmo tornasse di moda, quel calcio più vicino a tutti…


08 dicembre 2013

AMO IL CALCIO: ECCO PERCHE' PAGHEREI ORO PER ESSERE ALLA TURK TELEKOM ARENA MARTEDÌ...

Juventus-Galatasaray. Sono quelle partite che tutti i calciatori vorrebbero giocare, e che magari molti tifosi pagherebbero 10 volte il prezzo del biglietto per assistere ad uno spettacolo del genere. Non è una partita qualunque, no perché quando si gioca in luoghi magici per il calcio come questi sembra sempre di giocare in dodici contro undici. Chi è il dodicesimo? Ovviamente il tifo turco, i tifosi turchi, veri e propri protagonisti di quello che più che uno stadio sembra essere un inferno. Vi ricordate la famosa “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate”? Ecco, è perfetto se si pensa allo slogan di questo stadio e dei propri tifosi: “Benvenuti all’inferno!”. Dante Aligheri come Mehmet Akif Erso (il loro poeta nazionale). 

Non è stato facile per i 23.000 tifosi giallorossi trasferirsi dal vecchio Ali Sam Yen all’evoluta Turk Telekom Arena capace di contenere 56.000 spettatori. È cambiato lo stadio, ma la bolgia non è cambiata, anzi è aumentata. L’atmosfera che la Juve troverà sarà calda, bollente, a poco servirà uscire prima nel riscaldamento perché il volume dell’Arena non si abbasserà nemmeno un secondo, fino all’ultimo secondo per spingere i propri beniamini verso l’impresa. 

Aslandar e Cimbon sono i gruppi più caldi degli ultras giallorossi, coloro che non guardano nemmeno le partite pur di seguire e coordinare i cantori della curva, e se anche loro dicono che questa partita di vita o di morte è più che un derby col Fenerbache, allora si, che si fa sul serio veramente. Avete capito chi è il dodicesimo uomo in campo? Avete capito perchè se ti piace il calcio non puoi perderti questi spettacoli? E se certe imprese o rimonte sono state compiute, all’Ali Sam Yen o alla Turk Telekom Arena non importa, è anche grazie a quei “leoni” che assistono la partita dalla curva…

22 novembre 2013

"A SOLE TRE PERSONE E' BASTATO UN GESTO PER FAR TACERE IL MARACANA'.....

Se ad un brasiliano pronunci il nome di Alcides Ghiggia, potresti andare in contro a serie conseguenze. E' proprio lui l'uomo che nell'epico pomeriggio del 16 luglio del 1950 ha sfilato di mano il mondiale nella finale proprio al Brasile in quel Maracanà stracolmo, facendo diventare grande il piccolo Uruguay. Evento che rimarrà per sempre negli annali del calcio, ricordato al centro del campo proprio in occasione del ritorno di Uruguay-Giordania. Prima del match si è presentato Alcides Ghiggia, ovviamente commosso, con l'immancabile casacca della Celeste con il numero 7 in rosso come quel fantastico giorno, ed è stato celebrato come un vero e proprio trionfatore per un goal che ha saputo zittire un intero Maracanà, ed esplodere la gioia di una 50 di tifosi dell'Uruguay, compresi i suoi compagni di squadra quasi ad aver paura ad esultare per un goal di cui nessuno si immaginava le conseguenze. Per il Brasile è ancora oggi una ferita aperta, il Maracanazo, come viene ricordato tutt'oggi conta anche molte vittime: dopo la sconfitta furono proclamati 3 giorni di lutto nazionale, 34 suicidi e 56 morti per arresto cardiaco accertate. Ghiggia ha vestito la maglia anche dell'Italia da oriundo, quella della Roma e del Milan, e pochi anni dopo si lasciò scappare questa frase : “A sole tre persone è bastato un gesto per far tacere il Maracanà: Frank Sinatra, il Papa e Io”. C’è da chiedersi come lo accoglierà il popolo brasiliano al sorteggio, dato che la federazione ha annunciato che sarà presente anche lui!

30 settembre 2013

ROMA INARRESTABILE! LA JUVE VINCE CON LA SVISTA ANCHE QUESTA VOLTA!

Un immagine della curva del Bentegodi sponda Hellas
Aspettando Parma e Fiorentina, il match di questa sera, vediamo cosa il weekend calcistico di Serie A ci ha regalato. Sicuramente delle conferme, come quella del Napoli, che dopo l'intoppo del Sassuolo, è ritornato sulla retta via con la vittoria sul Genoa (0-2). Genoa che non sarà più allenato da Liverani, perchè Preziosi ha scelto nuovamente Gasperini, offrendogli un "rischioso" contratto di tre anni. Quanta fatica per il Milan, che si sbarazza della Sampdoria, faticando non poco (1-0), forse la testa era già tutta in Olanda per il match importantissimo con l'Ajax. Stop dell'Inter nel neutro di Trieste contro il Cagliari, bravi i rossoblu a rimontare il goal di Icardi (1-1). Seconda rimonta di fila anche per il Sassuolo: sotto col Napoli e con la Lazio è riuscito in entrambi i match a portare a casa un pareggio; boccone amaro per la Lazio che in vantaggio di due reti si è vista sfumare due punti (2-2). L'altra parte di Roma fa festa: Bologna annientato (5-0) nel posticipo, sembrano davvero inarrestabili questi giallorossi. Polemiche al derby della Mole, la Juventus per la seconda domenica consecutiva, vince con un goal in fuorigioco (0-1), Torino praticamente inesistente con un possesso palla che badava più a far passare secondi preziosi piuttosto che a creare gioco. Atalanta e Catania si riprendono: i bergamaschi superano la debole Udinese formato trasferta (2-0) mentre e siciliani superano il Chievo di Sannino (2-0), scacciando via strani incubi che si aggiravano ai piedi dell'Etna. Al Bentegodi non si passa, questo è lo slogan dell'Hellas Verona che vince anche col Livorno (2-1) facendo vedere a tutti che portare via punti da lì è davvero un'autentica impresa. 

26 settembre 2013

MAGICA ROMA! SASSUOLO MEGLIO DEL BORUSSIA DORTMUND AL SAN PAOLO!

La disperazione di Paloschi
Quanti avranno perso la loro schedina per colpa del Napoli? Grande prova del Sassuolo, che dopo le sette reti subite in casa con l'Inter riesce a bloccare i partenopei in trasferta (1-1), proprio lì dove una settimana fa cadde il Borussia Dortmund. Due punti persi per il Napoli e due punti sono ora la distanza che separa gli azzurri di Benitez dalla straordinaria Roma, vittoriosa a Genova contro la Sampdoria (0-2). Rudi Garcia, ieri espulso, continua a macinare gioco e a sorprendere tutti, questa Roma può veramente arrivare lontano. Ennesimo finale thriller per il Milan, dopo aver recuperato due goal col Torino in zona recupero, compie lo stesso miracolo anche sul campo del Bologna (3-3), ma la difesa balla ancora troppo, sono 10 i goal subiti dall'inizio del campionato, troppi per una squadra che punta al vertice. Trema, ma recupera la Juve, non senza qualche polemica, sotto di una rete rimonta con due goal e il solito Quagliarella (1-2), ma ancora non si capisce come possa esser stato annullato il goal di Paloschi per fuorigioco che significava, in quel momento 2 a 2. Fatica a prendere il via il catania di Maran, altre tre sberle arrivano dalla Lazio (3-1), e ora le cose si fanno serie, domenica col Chievo al Massimino sarà come essere di fronte ad un bivio. Partita spettacolare, e piena di goal, quella tra Parma e Atalanta (4-3), con sei goal già alla fine del primo tempo; altrettanto bella quella di Torino dove il Verona scendeva in campo contro i granata di Ventura (2-2). Pari tra Livorno e Cagliari (1-1) mentre l'anticipo di martedì è terminato a favore dell'Udinese nei confronti del Genoa (1-0) grazie ad un'autorete. Ora siamo tutti in attesa del posticipo, tra Inter e Fiorentina, che ritorna ad essere una sfida valevole per i primissimi posti in classifica, e per rimanere in scia del treno giallorosso. 

23 settembre 2013

CHI HA VISTO GIAMPAOLO?

Giampaolo
Scomparso. Sparito. Giampaolo, allenatore del Brescia, risulta scomparso, non risponde più a nessuno, giocatori, staff, dirigenza del brescia del quale lui è l'allenatore. Dopo la sconfitta col Crotone ha avuto un colloquio con una rappresentanza della tifoseria bresciana, e domenica mattina non si è presentato per la classica seduta d'allenamento. Lunedi? Stessa storia, nessuno è capace di rintracciarlo e la dirigenza bresciana tramite un comunicato fa sapere che Giampaolo è ancora l'allenatore della squadra in attesa di capire cosa sia passato per la testa per agire in questo modo. Anche noi attendiamo notizie, intanto domani la squadra è di scena a Carpi. 

SERIE A: MILAN STESSA STORIA, STESSI PROBLEMI. LA ROMA VOLA!

Passaggio chiave quello della quarta giornata di Serie A. Cade il Milan, il copione sembra quello dell'anno scorso, sperando in un finale altrettanto positivo come quello dell'anno scorso. I rossoneri escono sconfitti dallo scontro contro l'euro Napoli di Benitez (1-2), troppa la differenza vista a tratti nel match. Continuo ad attirare l'attenzione sulla Roma, ha un grandissimo allenatore che potrebbe portarli lontano e l'ennesima conferma arriva dal derby vinto con la Lazio (2-0); da rivedere i biancocelesti che stentano in Italia dopo la buona prestazione di giovedì in Europa. Inter a forza sette: infatti sono sette i goal che il Sassuolo prende in casa propria (0-7) contro i nerazzurri: Sassuolo destinato a fare da cenerentola della serie A? Fatica, ma vince la Juve, in rimonta contro il Verona di Mandorlini che cerca di confermarsi anche in trasferta (2-1), le fatiche della Champions si fanno sentire ma alla fine tre punti intascati per i bianconeri. Colpaccio del Torino: il Toro visto nella scorsa giornata contro il Milan fa presagire a una buona stagione quest'anno, e a Bologna non è facile vincere (1-2), ora bisogna confermarsi sul campo. Altro colpaccio esterno della Fiorentina (0-2) contro una modesta e in difficoltà Atalanta di Colantuono. Bravi i viola che, pareggio col Cagliari a parte, si sta stanno confermando tra le big. Catania Parma impattano (0-0), primo misero punticino per i siciliani, punto che serve più al morale della squadra che ha fatto esordire in Serie A un nuovo talento scuola Milan: Kingsley Boateng. Stesso risultato per Genoa e Livorno (0-0), sembrava un destino già scritto per un match nel quale ne siamo sicuri, che il presidente del Livorno Spinelli, aveva il cuore diviso a metà. Derby triveneto al Chievo (2-1); l'Udinese passa dopo pochi secondi, ma non basta, il Chievo reagisce e si porta a casa la vittoria, diciamola tutta però: era giusto il pari. Terminiamo con il match più emozionante della quarta giornata: Cagliari-Sampdoria (2-2). A due minuti il punteggio era 1 a 0 per il Cagliari e i restanti tre goal della partita arrivano nel recupero per sancire il pareggio al Nereo Rocco di Trieste. Si torna in campo mercoledì, turno infrasettimanale. 

18 settembre 2013

BRUMA, IL CALCIATORE RAPITO DAI TIFOSI PER NON PASSARE AI RIVALI

Bruma
Bruma ieri sera ha messo piede in campo nella partita da dimenticare che i turchi del Galatasaray hanno disputato contro il Real Madrid. Per la squadra di Terim si è trattata di un'autentica disfatta, 1 a 6 il punteggio finale per gli spagnoli. Ma la curiosità di cui vorremmo parlare non è tanto il risultato, quanto un episodio che è successo ad un giocatore portoghese del Galatasaray, questa estate. Bruma, talento indiscusso portoghese, giocava nello Sporting Lisbona quando quest'estate si vociferava che potesse passare ai rivali del Porto. Cos'hanno fatto i tifosi? Hanno pensato bene di rapirlo, accerchiando l'albergo in cui viveva, hanno cercato di entrare per prendersi il giocatore. L'agente del giocatore ha definito tutto ciò gravissimo, denunciando i fatti, e dichiarando che il tutto sarebbe partito da qualche mente dei dirigenti dello Sporting. Già tra il giocatore e la squadra non vi era un bel clima, dopo questo episodio i rapporti si sono ulteriormente incrinati, risolvendo il tutto con il passaggio in Turchia.

07 settembre 2013

EURO 2020: IL DESTINO DELL'ITALIA DIPENDE DA QUELLO DELLA TURCHIA, PASSANDO PER L'ARGENTINA...

Come a qualcuno è già noto, il Campionato Europeo di calcio del 2020 sarà il primo campionato itinerante della storia, ovvero non verrà disputato in una sola nazione ma in più città sparse per l'Europa. L'assegnazione della città ospitanti verrà svelata il prossimo anno ma oggi l'Italia "si gioca" una grossa fetta a Buenos Aires: la Turchia che punta ad avere il pacchetto semifinali e finali di quel campionato europeo, oggi sempre in Argentina, saprà anche il destino dell'Olimpiade che si svolgerà lo stesso anno e della quale è candidata, perchè se dovesse farcela allora rinuncerebbe al calcio e l'Italia diventerebbe la favorita per ospitare la fase finale (semifinali e finali) di Euro 2020. Speriamo bene...

06 settembre 2013

INCREDIBILE EPISODIO:GIOCATORI, ALLENATORE, RISERVE E DIRIGENTI CON LO STESSO COGNOME!

Singolare episodio nel mondo del calcio. Nel vicentino, quindi parliamo di calcio dilettantistico, domenica scorsa in occasione della seconda partita del Trofeo Veneto di Seconda categoria, la squadra dello Stoccareddo si è presentata in campo con undici giocatori aventi lo stesso cognome: Baù. Non è finita qui perchè non solo gli undici in campo erano del ceppo dei Baù, bensì anche i panchinari, i dirigenti e l'allenatore. Un avvenimento storico, infatti fanno sapere che l'hanno voluto fare anche per la storia, del quale non si hanno notizie di altre situazioni simili; Stoccareddo è un paesino nel vicentino di circa 400 persone che milita ora in Seconda Categoria e alla domenica praticamente l'intera cittadina si ferma per seguire la squadra in casa e in trasferta. Nata nel 1995 la società poi ha subito la fusione con il Gallio, ma nel 2012 la voglia di ricominciare è tornata perciò si è subito pensato all'iscrizione alla Terza categoria del comitato di Bassano del Grappa. La vittoria del campionato e la finale di coppa (disputata al Mercante di Bassano) subito al primo anno, hanno portato la squadra a iscriversi alla categoria superiore quest'anno. Pensate che questi giocatori prendano rimborsi spese? Assolutamente no, anzi all'inizio dell'anno hanno versato la quota di 120 euro per poter usufruire delle strutture per l'intera stagione. Siamo in presenza del puro calcio fatto per passione...

ECCO LA ROSA COMPLETA SCESA IN CAMPO DOMENICA:

Baù Filippo, Baù Omar, Baù Loriano, Baù Mattia, Baù Mirko, Baù Domenico, Baù Jhonny, Baù Federico, Baù Mauro Baù Loris, Baù Matteo. ALLENATORE: Baù Sandro. RISERVE: Baù Marco, Baù Gabriele, Baù Matteo, Baù Fabio, Baù Roberto, Baù Mattia, Baù Nicola. DIRIGENTI: Baù Thomas, Baù Rinaldo, Baù Renzo, Baù Detlef, Baù Riccardo Baù Moreno e baù Juri.